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Fasano Calcio

Fasano Calcio

l primo Fasano

Nonostante Fasano fosse dotata di un campo di calcio sin dal 1933,non vi era ancora una società calcistica in città: infatti era utilizzato solo da formazioni sportive militari.

Nel subito dopoguerra, Fasano così come tutta la nazione comincia la propria ricostruzione, dopo un periodo così buio si vuol tornare a divertirsi. Gli amanti del pallone, decidono di costituire una società calcistica, così come già fatto dalle cittadine limitrofe.

Associazione sportiva Fasano, era il nome dato nel 1949, alla società che adottò il biancazzurro come colore sociale. Azzurro, come il colore del gonfalone civico. Bianco come il faso, il grosso colombo selvatico, simbolo della città.

La prima società calcistica ha però vita breve. Nel 1954, durante l’ultima partita di campionato di prima divisione, il Fasano disputa lo scontro diretto con la capolista Liberty Bari, che in classifica aveva un solo punto in più sui biancazzurri. Una svista arbitrale durante gli ultimi minuti, permise alla formazione barese di pareggiare, compromettendo così l’esito finale dell’intero campionato. I tifosi fasanesi che già gustano la promozione in 4° serie, irritatisi, invadono il campo di gioco, alla ricerca dell’arbitro e dell’autore del gol. Tale episodio sancisce la radiazione della società.

Anni di transizione

 

Qualche anno più tardi viene costituita un'altra società, anche essa però è solo una meteora, infatti nei primi anni sessanta il presidente Domenico Mileto decide di non iscrivere più la squadra alla seconda categoria. Durante questi anni, al campo sportivo di via Taranto, si disputano tornei rionali, ai quali di solito aderiscono formazioni sponsorizzati dai bar, dai partiti politici e dai club di tifosi delle squadre di serie A.

La nascita dell'U.S. Fasano

Nell' estate del 1964, Fasano, è senza una squadra che rappresenti la città nello sport più diffuso nel mondo. I tornei organizzati dal Bar Chiatante, però, avevano ricreato l'interesse dei cittadini per il calcio.
Nascono quattro società: l'U.S.Fasano, l'Assi Avanti, il Club Oratorio e l'Inter Club,che si iscrivono alla III Categoria.

L'U.S. Fasano viene costituito nell’orbita del movimento giovanile della Democrazia Cristiana. Peppino Martellotta,giovane e ambizioso leader politico, che ha bisogno di ulteriore visibilità, viene eletto commissario, coadiuvato dai dirigenti: Dino Cofano ,Donato Monopoli, Marco Olive e Antonio Napoletano, con le funzioni di segretario che ricoprirà ininterrottamente fino alla scomparsa della suddetta società, anche se gli ultimi anni in veste di amministratore unico. Tonino De Luca,Tonio Fanizza e Franco Sibilio sono i collaboratori tecnici della società. I numerosi derby, richiamano gran folla al campo sportivo di Via Taranto. Non c'e un allenatore e si lavora in gruppo: l'avvio non è ottimo,ma con una esaltante rimonta si vince il girone "brindisino" per accedere alla fase interprovinciale,che permette l'accesso alla categoria superiore.
Gli avversari sono: Talsano, Racale e Pro Juve Galatina. Gli spareggi, per il Fasano cominciano molto male,si perde per 4-1, a Racale dove un giovane, un certo Franco Causio realizza una tripletta. Dopo quella sconfitta la squadra si riscatta vincendo tutte le altre partite che gli permette di conquistare il diritto di partecipare alla II Categoria.
Gli atleti che compongono l'organico sono tutti fasanesi tranne Rella e DeValerio.

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